Istituto d'Istruzione Superiore
Marco Polo - Liceo Artistico
Licei Classico Musicale Artistico
Venezia
 
Roberto Bonzio di Italiani di Frontiera con Anna Gamba e Lucia Molin formatrici per Occhio al Web
 
Le formatrici dei peer Anna Gamba e Lucia Molin con Roberto Bonzio di Italiani di Frontiera che si è complimentato con loro per l'impegno contro il bullismo
 
 
 
FORMAZIONE PEERS OCCHIO AL WEBIl progetto "Occhio al Web", promosso dal MIUR,​ vede operare in rete venti scuole provenienti da varie regioni di Italia: Veneto, Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Lazio, Campania, Calabria, Sicilia e mira alla prevenzione del Cyberbullismo a Scuola con attività di formazione per docenti ed alunni nell'ottica della peer education.
 
Link:
 
 
30/11/2107 
Attivazione dello sportello provinciale di ascolto per la prevenzione e il contrasto del bullismo e cyberbullismo.
Anche per il corrente anno scolastico l’Ufficio Scolastico regionale – Ufficio I – Sede di Mestre, in collaborazione con il CTS di Venezia e in sinergia con l’Ufficio di Prefettura, le Forze dell’Ordine, i SEr.D, i Comuni e le Associazioni operanti in ambito socio-educativo, attiva uno Sportello di ascolto bullismo-cyberbullismo, con l’obiettivo di fornire un servizio di accoglienza e di primo approccio alle situazioni di difficoltà rilevate da insegnanti, genitori, studenti e una consulenza utile alla prevenzione e al contrasto del fenomeno. Le richieste di consulenza, informazioni o di colloquio su appuntamento potranno essere inoltrate all’indirizzo sportellobullismo@ctsvenezia.it o inviate direttamente dal sito del CTS Venezia (www.ctsvenezia.it), ove è appunto presente un’area dedicata al tema.
Cyberbullismo
20/06/2017
Nella Gazzetta Ufficiale del 3 giugno scorso è stata pubblicata la Legge 29 maggio 2017 n. 71 recante "Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo"

Tra le novità della nuova legge ricordiamo che la vittima di cyberbullismo, che abbia compiuto almeno 14 anni, potrà inoltrare al titolare del trattamento o al gestore del sito internet o del social media un'istanza per l'oscuramento, la rimozione o il blocco di qualsiasi altro dato personale, diffuso nella rete internet. Se non si provvede entro 48 ore, l'interessato potrà rivolgersi al Garante della Privacy che interviene direttamente entro le successive 48 ore.

 

A.S. 2016-2017: UN ANNO DI ATTIVITA' PER IL PROGETTO OCCHIO AL WEB

       Corso di formazione nazionale a Milano per i referenti del progetto prof. Pecalli e prof.ssa Righetto

·      Attivazione e cura della collaborazione con Save the Children sez. Venezia per un supporto nella formazione dei peers

·      Organizzazione con la collaborazione della dott.ssa Magnolo di Save the Children di un corso di aggiornamento interno alla scuola per docenti coordinatori di classe e tutti i docenti             interessati

·      Organizzazione della Giornata Nazionale contro il Bullismo con evento a scuola che ha coinvolto tutti gli studenti dell'istituto

·      Individuazione dei peers e organizzazione attività formazione peers

·      Riunioni periodiche dei peers con  le studentesse del liceo classico Anna Gamba e Lucia Molin,  attiviste di Save the Children 

·      Incontro con Arma dei Carabinieri su bullismo e cyberbullismo per gli studenti del biennio 

·      Realizzazione di un filmato sul tema del bullismo da parte degli studenti del biennio guidati dal regista Simone Barbiero

 

28/08/2017

Quattro suggerimenti anti-bufala tratti da:
 
http://www.treccani.it/magazine/lingua_italiana/articoli/scritto_e_parlato/bufale.html
 
 
Quali tipi di bufale possiamo impegnarci  a contrastare?

Anzitutto, dovrebbe essere buona abitudine di ogni cybernauta una semplice e per nulla scontata verifica delle fonti mediante il motore di ricerca Google, attraverso l'inserimento delle parole chiave del titolo (o sottotitolo) di una notizia che s'intende approfondire.

Evitiamo, quindi, di condividere una notizia presente sui social media senza averla prima letta e atteniamoci ad alcune semplici regole, riassunte graficamente anche sul Portale Valigia Blu:

 

1)    Controllare che titolo, immagini e didascalie di una notizia, corredata magari da immagini, siano tra loro coerenti: queste sono le tipiche azioni che i giovani, con fatica, mettono in pratica. Il rischio che la rete divenga un “oracolo” infallibile è per loro tendenzialmente più alto;

2)    Diffidare dai titoli sensazionalistici e verificare che non si tratti di fake già noti o manipolati: per questo, possiamo comodamente e gratuitamente consultare il sito Bufalopedia, che cerca di racchiudere un catalogo, anche simpatico, delle notizie fasulle circolanti in digitale;

3)    Distinguere la notizia falsa dalla satira: portali web come “Lercio”, che chiaramente non vogliono neppure provare a emulare un’agenzia di stampa come l’Ansa, sono ormai entrati a far parte di una consuetudine satirica e possono strappare anche più di un sorriso;

4)    Rinunciare ad accodarsi alla massa, in particolare su un social network famoso ed utilizzato come Facebook: avere i nostri contatti in punta  di dita, mediante uno smartphone o un tablet, ci può indurre ad un facile dibattito ma – ce lo insegna l’ingegneria sociale – rischiamo con troppa facilità di farci fuorviare dalla pubblicazione del commento precedente al nostro, da quello precedente ancora e così via, al punto di perdere poi di vista la notizia che intendevamo commentare.

 
 Formazione peer Occhio al Web

3 novembre 2017

"Basta Bufale", contro fake news o notizie non verificate. Materiali didattici messi a disposizione dal MIUR

Per contrastare uno dei rischi più frequenti durante la navigazione in internet, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e la Camera dei Deputati hanno presentato il 31 ottobre 2017 il decalogo contro “le bufale”. L’iniziativa punta a contrastare il proliferare di notizie non verificate o false la cui circolazione può creare rischi per la società o diventare pericolosa per le persone.

 
occhio al web decalogo
 
 
Nuove modalità di comunicazione e nuove possibilità di rischio si diffondono tra i più giovani. Non lasciano tracce, scrivono e inviano immagini o video attraverso i messaggi che si autodistruggono.
Sono le chat segrete inventate per l’invio di dati sensibili personali o aziendali. #Facebook#Instagram#Telegram, #Ask.fm e #Snapchat (per citare solo i più noti), hanno messo in pratica questo tipo di opzione tra le svariate funzioni. Si imposta il timer e si decide in quanti secondi, ore o giorni il messaggio che hai inviato deve autodistruggersi. Sono le chat segrete create per lo scambio d’informazioni riservate e messe in pratica da tutti i social e app di messaggistica istantanea.
Per saperne di più
http://www.generazioniconnesse.it/site/it/2017/10/30/chat-segrete-e-messaggi-che-si-autodistruggono/?rit=home-page
 
 
CONCORSO PER LE SCUOLE 
 
http://intreccio.eu/concorso-la-camera-dei-deputati-lancia-il-bando-per-le-scuole/
 
5 dicembre 2017
 
Sportello provinciale di ascolto per la prevenzione e il contrasto del bullismo e cyberbullismo  richieste di consulenza, informazioni o di colloquio su appuntamento potranno essere inoltrate all’indirizzo sportellobullismo@ctsvenezia.it o inviate direttamente dal sito del CTS Venezia (www.ctsvenezia.it)