Istituto d'Istruzione Superiore
Marco Polo - Liceo Artistico
Licei Classico Musicale Artistico
Venezia
FORMAZIONE PEERS OCCHIO AL WEBIl progetto "Occhio al Web", promosso dal MIUR,​ vede operare in rete venti scuole provenienti da varie regioni di Italia: Veneto, Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Lazio, Campania, Calabria, Sicilia e mira alla prevenzione del Cyberbullismo a Scuola con attività di formazione per docenti ed alunni nell'ottica della peer education.
 
Link:
 
 
 
 
Cyberbullismo
20/06/2017
Nella Gazzetta Ufficiale del 3 giugno scorso è stata pubblicata la Legge 29 maggio 2017 n. 71 recante "Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo"

Tra le novità della nuova legge ricordiamo che la vittima di cyberbullismo, che abbia compiuto almeno 14 anni, potrà inoltrare al titolare del trattamento o al gestore del sito internet o del social media un'istanza per l'oscuramento, la rimozione o il blocco di qualsiasi altro dato personale, diffuso nella rete internet. Se non si provvede entro 48 ore, l'interessato potrà rivolgersi al Garante della Privacy che interviene direttamente entro le successive 48 ore.

 

A.S. 2016-2017: UN ANNO DI ATTIVITA' PER IL PROGETTO OCCHIO AL WEB

       Corso di formazione nazionale a Milano per i referenti del progetto prof. Pecalli e prof.ssa Righetto

·      Attivazione e cura della collaborazione con Save the Children sez. Venezia per un supporto nella formazione dei peers

·      Organizzazione con la collaborazione della dott.ssa Magnolo di Save the Children di un corso di aggiornamento interno alla scuola per docenti coordinatori di classe e tutti i docenti             interessati

·      Organizzazione della Giornata Nazionale contro il Bullismo con evento a scuola che ha coinvolto tutti gli studenti dell'istituto

·      Individuazione dei peers e organizzazione attività formazione peers

·      Riunioni periodiche dei peers con  le studentesse del liceo classico Anna Gamba e Lucia Molin,  attiviste di Save the Children 

·      Incontro con Arma dei Carabinieri su bullismo e cyberbullismo per gli studenti del biennio 

·      Realizzazione di un filmato sul tema del bullismo da parte degli studenti del biennio guidati dal regista Simone Barbiero

 

28/08/2017

Quattro suggerimenti anti-bufala tratti da:
 
http://www.treccani.it/magazine/lingua_italiana/articoli/scritto_e_parlato/bufale.html
 
 
Quali tipi di bufale possiamo impegnarci  a contrastare?

Anzitutto, dovrebbe essere buona abitudine di ogni cybernauta una semplice e per nulla scontata verifica delle fonti mediante il motore di ricerca Google, attraverso l'inserimento delle parole chiave del titolo (o sottotitolo) di una notizia che s'intende approfondire.

Evitiamo, quindi, di condividere una notizia presente sui social media senza averla prima letta e atteniamoci ad alcune semplici regole, riassunte graficamente anche sul Portale Valigia Blu:

 

1)    Controllare che titolo, immagini e didascalie di una notizia, corredata magari da immagini, siano tra loro coerenti: queste sono le tipiche azioni che i giovani, con fatica, mettono in pratica. Il rischio che la rete divenga un “oracolo” infallibile è per loro tendenzialmente più alto;

2)    Diffidare dai titoli sensazionalistici e verificare che non si tratti di fake già noti o manipolati: per questo, possiamo comodamente e gratuitamente consultare il sito Bufalopedia, che cerca di racchiudere un catalogo, anche simpatico, delle notizie fasulle circolanti in digitale;

3)    Distinguere la notizia falsa dalla satira: portali web come “Lercio”, che chiaramente non vogliono neppure provare a emulare un’agenzia di stampa come l’Ansa, sono ormai entrati a far parte di una consuetudine satirica e possono strappare anche più di un sorriso;

4)    Rinunciare ad accodarsi alla massa, in particolare su un social network famoso ed utilizzato come Facebook: avere i nostri contatti in punta  di dita, mediante uno smartphone o un tablet, ci può indurre ad un facile dibattito ma – ce lo insegna l’ingegneria sociale – rischiamo con troppa facilità di farci fuorviare dalla pubblicazione del commento precedente al nostro, da quello precedente ancora e così via, al punto di perdere poi di vista la notizia che intendevamo commentare.